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Sergio Balestracci
nato a Torino nel 1944, dopo aver iniziato gli studi musicali al conservatorio di Piacenza ha studiato flauto
diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity
College of Music di Londra. Laureatosi in storia moderna all'Università di
Torino, ha iniziato molto presto un'attività concertistica, sia come
strumentista, sia come vocalista, nel campo della musica rinascimentale e
barocca,
contribuendo tra i primi in Italia alla riscoperta di quel repertorio.
Direttore dell'Accademia Fontegara di Torino, sin dalla sua fondazione nel 1971 (partecipando nel 1995 alle
celebrazioni di Gabrieli con il Consort of Music per la Biennale di Venezia), ha diretto l'Orchestra
dell'Università di Padova e l'European Baroque Ensemble (Passione secondo Giovanni di J. S. Bach nel 1987).
Fondatore dell'accademia del Flauto dolce di Torino, ha
curato la revisione di diverse composizioni sei-settecentesche in prima esecuzione moderna
("David" di Scarlatti, "San Giovanni Battista" di Stradella "Te Deum" di Fiorè, "Requiem" di Bassani, ecc)
partecipando a numerose edizioni del Settembre Musica della sua città. Recentemente ha diretto il balletto
"il Gridelino" per la stagione del balletto del Teatro Regio di Torino, l'opera "Totila" e
i grandi mottetti op. 9 di G. Legrenzi per il terzo centenario della morte di questo compositore;
ha curato una rappresentazione teatrale della "Pazzia Senile" di A. Banchieri per il
Festival of Fine Arts di New York alla Merkin Concert Hall;
nel 1991 ha diretto inoltre una versione rappresentativa dei madrigali di Monteverdi (tra cui "Tirsi e Clori")
per la Reggia di Caserta e per lo Oude Muziek Festival di Utrecht; ha eseguito in prima esecuzione moderna
la "Passione di Gesù Cristo" di A. Caldara su testo di Metastasio, sulla base del manoscritto viennese.
Nel 1993 ha curato la parte musicale della "Landshuter Hochzeit 1475" per conto di "Ris et danceries" di Parigi.
Nel 1994 è stato tra i fondatori dell'orchestra barocca "Academia Montis Regalis", come direttore della quale
ha eseguito il Magnificat e l'Oratorio di Pasqua di J. S. Bach.
Già insegnante di letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Alessandria, attualmente insegna
flauto dolce al Conservatorio "C. Pollini" di Padova.
Da tempo è anche attivo come musicologo (in questa veste è stato docente presso la Scuola di
Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e l'Accademia Filarmonica Trentina;
è stato inoltre docente di Storia della Prassi esecutiva presso il Conservatorio G. Verdi di Milano),
impegnandosi non solo nel repertorio delle opere musicali barocche italiane (Bianciardi, Fergusio, Bassani,
Fioré, Carisio, Stradella, A. Scarlatti ecc.) ma anche nello studio della trattistica rinascimentale e barocca:
nel 1992 ha pubblicato la prima traduzione italiana del "Trattato su Flauto traverso" di J. J. Quantz e
nel 1997 uno studio sulla "Cappella Regia a Torino nel secolo XVIII" per conto della Accademia di Santa Cecilia.
Dal 1996 collabora stabilmente con "la Stagione Armonica" di Padova, della quale è direttore principale e
artistico dal 1997.
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